Roberto Bottari

1945: Roberto Bottari nasce a Rovigo nel cuore del Polesine dove attualmente risiede ed opera.

Dal 1970 scopre la “fotografia” ed inizia a diffondere la bellezza del paesaggio polesano con numerose mostre realizzate a Rovigo e in diversi Comuni della provincia, nelle città venete di Montegrotto Terme, Vicenza, Bassano del Grappa, Abano, Venezia e ancora Pomposa, Latina e Parigi.

Inoltre si affiancano le mostre fotografiche e le pubblicazioni dedicate ai figli illustri del Polesine e alle loro opere : Francesco Xanto Avelli, Mattia Bortoloni, Virgilio Milani , Antonio Minelli, le vedute di “Rovigo fra 800 e 900” e “Palladio e Palladianesimo in Polesine”.

E si devono aggiungere immagini per varie pubblicazioni della Regione Veneto, Camera di Commercio, Provincia di Rovigo e Accademia dei Concordi.

Oltre al “paesaggio” Roberto Bottari ricerca con efficacia innovative forme espressive di astrattismo in fotografia. La fotografia come liberazione del pensiero, sovrapposizioni del dialogo tra il “fotografo” ed il suo modo di arrestare il “momento immagine”. Immagine ferma sui simboli di una strada, alla periferia di una città, sullo smembrarsi di un manifesto colpito e lacerato dal vento, i cambiamenti storici, l’aspetto sociale dell’oggi, sono le esperienze raccontate dall’obiettivo dell’artista, con il continuo spostamento a riferimenti incrociati che induce al dialogo, ad emozioni non razionali, non celebrazioni nostalgiche di momenti, ma ad una visione della realtà e del mondoproposto con l’occhio di chi vuole andare oltre l’immagine, indurre alla riflessione, lasciare il segnale di un mondo che deve essere vissuto per essere compreso, mondo che è esplorato ed indagato non solo per il piacere di far fotografia, ma da chi ha la coscienza che il suo fare si integra tra la tradizione e l’esplorazione del contemporaneo.

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